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Ci sono diversi momenti nell’arco della vita in cui può essere necessario fare una scelta riguardo a dove tenere i nostri soldi.

Non mi riferisco a quelli che ci avanzanocon cui dedicarci al risparmio e agli investimenti ma più semplicemente alla gestione quotidianadello stipendio, della pensione, delle bollette, del mutuo… Insomma, della nostra vita.

Potrebbe trattarsi del momento in cui si diventa ufficialmente grandie si apre il primo conto correntea proprio nome. Oppure inizia una nuova fase della nostra vita e scegliamo di aprire un nuovo conto cointestatocon il/la nostr@compagn@. O ancora vogliamo avere un conto ad hocper la nostra attività lavorativa da freelance e uno per la gestione personale. O più semplicemente ci siamo resi conto di spendere per dei serviziche altri offrono gratuitamente e non ci sta più bene.

Qualunque sia il motivo, sai di dover partire alla caccia del conto giusto.

E allora, da dove cominciare?

  1. Scegliere il tipo di banca

Innanzitutto è importante valutare le proprie esigenze: si può scegliere tra una banca online, ideale per chi non ha interesse ad andare in filiale e trova comodo svolgere tutte le operazioni online o tramite app, e unabanca tradizionale, ideale invece per chi preferisce sapere di avere a disposizione uno sportello dove potersi recare fisicamente, in caso di bisogno. Anche le banche online, almeno le più consolidate, hanno sportelli sul territorio, ma con presenza meno capillare.

Ovviamente è importante capire anche il livello di affidabilità della banca(di questi tempi non si sa mai). Per farlo esistono diversi indici dai nomi complicati da valutare ma per capire qualcosa in più in maniera semplice, consiglio di dare uno sguardo online, dove si trovano facilmente diverse classifiche di affidabilità. Una ad esempio è quella di Altroconsumoche con un semplice rating a 5 stelline, ci fa capire velocemente se la banca in questione si può considerare sicura oppure no.

  1. Scegliere il tipo di conto

Come prima cosa, è importante capire chi è il soggetto interessato all’apertura: un minore (<18 anni), un giovane (<26 o 30 anni), un adulto, una famiglia o un pensionato (>60 anni). Esistono infatti delle tipologie specifichedi conto corrente per ognuno di questi profili.

Nel valutare le offerte per ciascun profilo, potremo trovarci nuovamente di fronte alla scelta tra online e tradizionale, ma bisogna tenere conto che banca online e conto online non sono per forza sinonimi.

Ilconto onlineè una tipologia di conto corrente che permette al cliente di gestire tutto in autonomia tramite internet e viene offerto sia dalle banche online che da quelle tradizionali.

I conti online sono molto più convenienti, ovviamente nel caso in cui la maggior parte delle operazioni venga effettuata su internet, proprio perché in questo modo la banca ha un sensibile abbattimento dei costi di gestione. Se però non sei pratic@ del web, un conto tradizionale(cioè un conto in cui non si preveda prettamente l’operatività tramite web), per quanto più oneroso, farà al caso tuo.

Ma perché parliamo di conti più o meno convenienti? Perché ovviamente, offrendo tutta una serie di servizi, ogni conto ha dei costi da sostenere, in base al tipo scelto e alle attività che effettuiamo.

Il conto corrente infatti ci permette, ad esempio, di far accreditare lo stipendio o la pensione, effettuare dei pagamenti, incassare, effettuare e ricevere bonifici, domiciliare le bollette, richiedere una carta di debito (Bancomat) o una carta di credito, utilizzare assegni.

  1. Come confrontare i conti della tipologia d’interesse

Per scegliere il conto corrente che faccia al caso tuo è quindi necessario confrontare le schede informative dei diversi prodotti e individuare quali conti correnti prevedono i servizi sopra citati.

Può essere dunque pratico usare i comparatori online,cioè siti ad hoc per confrontare prodotti e servizi in fase di scelta. I più famosi sono facile.it, segugio, sostariffe. Qui potrai mettere a paragone le varie proposte e verificare offerta e costi di ciascun conto proposto.

Una volta selezionati 2 o 3 di conti di nostro interesse, è importante approfondire ulteriormente sui siti delle rispettive banche, dove sarà possibile raccogliere maggiori informazioni, oltre a quelle di basepresenti sui comparatori. Inoltre, se conosci persone che utilizzano già quel conto, è sicuramente un’armain più chiedere loro consiglio sulla propria esperienza (in modo da non fermarsi solo alle informazioni scovate online).

  1. Quali sono i costi da valutare

A seconda della tipologia di conto e dell’istituto di credito di riferimento, iservizi possono essere a pagamento o meno.Alcuni conti, in particolare i conti correnti online, prevedono una serie di servizi gratuiti.

Le voci di costo d’interesse comune e quindi più importanti da valutare sono:canone annuo, imposta di bollo, costo per ottenere le carte (debito, credito e prepagata), commissioni per prelievi in Italia e all’estero, commissioni per bonifici, costi di chiusura del conto.

Inoltre bisogna fare attenzione anche ai servizi offerti: se ad esempio vuoi avere la possibilità di fare trading online (ora oppure in futuro), è importante verificare che quel tipo di conto offra questa possibilità.

Attenzione inoltre alla differenza tra canone zeroe canone azzerabile. Quest’ultimo si riferisce a un canone annuo che sarà pari a zero solo a patto che si esegua un determinato numero di operazioni mensili: solitamente viene richiesto almeno l’accredito dello stipendio, ma a volte occorre eseguire più movimenti.

  1. La scelta

Facendo quindi un collagetra le proprie esigenze, l’affidabilità, i costi, il tipo di conto e i servizi offerti sarà possibile averein mano tutte le informazioni necessarie per fare una scelta serena.

E sono sicura che sarà quella giusta.😉

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