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Stiamo per brindare al nuovo anno e forse non siamo mai stati più felici di farlo.

Non che una data sul calendario possa cambiare le cose ma almeno l’occasione ci offre la possibilità di sperare in un inizio migliore.

 

Nel frattempo però non si può dimenticare che quest’anno ci ha indubbiamente insegnato molte cose.

Ecco quindi le 3 cose che ho (economicamente) imparato dal 2020.

La prima lezione in assoluto è il non procrastinare.

 

Vuoi cambiare lavoro? Inizia a muoverti oggi. Vuoi  fare quel corso di giardinaggio? Fallo ora, domani non sai se potrai. Vuoi andare a trovare i tuoi genitori e abbracciarli? Beh, conveniva pensarci prima ma appena sarà possibile, non dubitare più su quel viaggio. Il valore delle cose (rullo di tamburi, lo sto dicendo proprio io 🥁) non è dato solo dal valore economico ma anche da quanto bene può farci quell’azione. Io sono pessima nel prendere decisioni veloci e buttarmi, rimugino sempre troppo a lungo e alla fine tanti treni passano. E non è una bella sensazione.

La seconda delle 3 cose che ho imparato riguarda indubbiamente l’orientamento temporale.

 

Credo che ci siano 3 modi di vivere il denaro, legandolo all’orizzonte temporale:

  • Passato: Entrate < Uscite. è l’approccio di quando tendi ad usare spesso pagamenti rateali, carta di credito e richieste di prestiti perché spendi più di quanto guadagni, cosicché ti ritrovi oggi a dover pagare per acquisti fatti in passato. Non mi riferisco al mutuo di casa, cioè a cifre molto grosse, ma parlo di importi anche piccoli o comunque non sopra i 1.000€.
  • Presente: Entrate = Uscite. vivi nel presente economico quando le tue entrate sono sufficienti a coprire le tue uscite, non hai debiti ma allo stesso tempo non ti resta nulla da mettere da parte, vivi alla giornata senza problemi ma se capita un’imprevisto potresti trovarti in difficoltà.
  • Futuro: Entrate > Uscite. Guardi al futuro quando la prima cosa che fai ad ogni entrata e toglierne una parte per metterla tra i tuoi risparmi o investimenti, per realizzare i tuoi obiettivi. Riesci a farti bastare le tue entrate e ad affrontare anche gli imprevisti (magari non le catastrofi, ma è già un buon risultato 😅).

Slide esemplificativa estrapolata dall’ultimo webinar Money Talk.

 

E’ facile capire che una buona solidità economica è propria di chi ha un orientamento al futuro ma spesso si tende a pensare che solo i ricchi possano farcela.

Niente di più sbagliato!

Più devi provvedere a te stess@ in maniera essenziale, più dovresti cercare di far fronte alle tue possibili esigenze future senza restare a terra. Altrimenti è facile entrare in un circolo vizioso dal quale poi non è così semplice (seppur non impossibile) uscire.

Il problema è che dirlo risulta impopolare.

Il motivo? Parlare di soldi è un tabù, è concesso farlo solo per lamentarsene e quindi non sappiamo mai bene come affrontare il tema se non trattandolo in maniera negativa, in termini di privazione. Se provi a fare diversamente, vieni additata con un Eh ma tu cosa ne sai? come se chi hai di fronte conoscesse a menadito il tuo conto in banca e la tua storia personale ed economica.

Credo che la mia personale battaglia per il 2021 (e probabilmente per gli anni a seguire) sarà quella di scardinare il più possibile questo modo di pensare a favore di una visione positiva del denaro, sempre più orientata al futuro, per aiutare a parlarne più facilmente, partendo in primis da me stessa.

Infine ho capito che paradossalmente molte volte è proprio l’abbondanza a preoccuparci.

 

 

L’idea di non valere abbastanza, di vedere nei soldi qualcosa che fa di noi delle cattive persone, l’idea di non sapere bene cosa farne o come proteggerli o proteggerci se ne avessimo troppi fa sì che sia molto facile allontanare inconsciamente l’abbondanza.

So che sembra un discorso assurdo e campato in aria ma prova a pensarci seriamente, senza giudicarti: davvero ti viene così facile dare il giusto valore a quello che fai? Davvero non hai mai pensato di qualcuno che non conosci abbastanza che sia una persona arrogante solo perché ha un sacco di soldi? Davvero quando giochi alla Lotteria non dici mai Tanto è impossibile che vinca io?

Quello che pensiamo influisce sulle nostre vite tantissimo, senza nemmeno che ce ne accorgiamo. A me è successo mille volte di non riuscire a chiedere il giusto prezzo o di pensare di non meritare davvero di vincere. E infatti non ho mai vinto nulla. 😅 Sono la prima a dover cambiare da questo punto di vista, è il mio tallone di Achille. Ma proprio perché ne sono consapevole, un passo alla volta cerco ogni giorno di andare nella direzione del cambiamento e della positività.

Infatti ho già deciso che con la Lotteria degli Scontrini metterò a tacere tutte le voci nel mio cervello. 😂

Queste solo le 3 cose principali che ho imparato io.

Quali sono le tue?